BabyWish
Tutti gli articoli

Lista nascita: cosa serve davvero (e cosa puoi tranquillamente lasciare fuori)

Irene · · 5 min

La sterilizzatrice elettrica che in tre mi avevano detto di mettere "assolutamente" in lista, l'ho usata sei volte. Sei. Adesso vive in cantina, accanto alla yogurtiera comprata nel 2018 con lo stesso entusiasmo.

Te lo dico perché, quando inizi a fare la lista nascita, ti ritrovi sommersa di consigli da gente che ti vuole bene ma che ha partorito quindici anni fa, oppure da blog che sembrano scritti per riempirti il carrello più che la culla. E se non stai attenta, finisci per ordinare 47 cose, di cui ne userai quindici.

Quindi proviamo a fare l'opposto. Cosa serve davvero, e cosa puoi tranquillamente non mettere.

Le cose che userai ogni giorno (e che è giusto chiedere in regalo)

I body a manica lunga taglia 50/56 ne servono tanti. Almeno sei, otto se vuoi dormire la notte senza fare lavatrici alle tre. Si bagnano, si sporcano, esci con un body addosso e ne porti due nella borsa. Punto.

Le tutine intere con la zip — la zip, non i bottoni. Chi consiglia le tutine con i bottoncini automatici non ha mai cambiato un pannolino al buio con un neonato che strilla. La zip si apre con una mano, i bottoni richiedono ingegneria meccanica e pazienza, due cose che alle quattro del mattino non hai.

Una buona fascia o marsupio porta-bebè. Una sola, non tre tipi diversi "per provare". Se puoi, provala prima a casa di un'amica: ne esistono tante, e quella giusta dipende molto da com'è fatta la tua schiena.

Crema per il cambio, sì, ma un tubetto. Non la scorta da bunker antiatomico: scade, e ne esistono di buone in qualunque farmacia.

E poi le cose grandi, quelle che vale la pena chiedere in regalo perché costano davvero: un passeggino solido (non per forza il top di gamma — quello da 1.200 euro tedesco non ti farà essere una mamma migliore), un ovetto auto omologato bene, e se pensi di allattare, una poltrona comoda. La poltrona sembra un lusso finché non passi due ore di fila a poppare con la schiena bloccata.

Le cose che sembrano indispensabili e invece no

Il set da 30 bavaglini ricamati con il nome del bambino. Saranno bellissimi nelle foto della prima settimana, poi userai quelli di IKEA da sei euro perché sono più morbidi e li puoi buttare in lavatrice a 60 gradi senza piangere se si macchiano di curcuma.

Le scarpine 0-3 mesi. I neonati di tre mesi non camminano. Le scarpine servono solo per fare le foto su Instagram, e dopo due ore le hanno già perse sotto il divano.

Il lettino "coordinato" da 47 pezzi con piumone, paracolpi, lenzuolino, copri-lenzuolino, sopra-lenzuolino. Tra l'altro i paracolpi imbottiti oggi sono sconsigliati dai pediatri per il rischio di soffocamento, e il piumone sotto l'anno non si usa. Quindi compri un set bellissimo per usarne il 30%.

La vaschetta anatomica per il bagnetto. Per i primi due o tre mesi un asciugamano spesso nel lavandino fa esattamente lo stesso lavoro, occupa zero posto e non ti costringe a piegarti in due sulla vasca rischiando l'ernia.

E la sterilizzatrice elettrica, di cui sopra. Se allatti al seno la usi pochissimo. Se allatti con biberon, basta sterilizzare in pentola con acqua bollente per i primi mesi, e poi neanche più.

La regola delle tre domande

Prima di aggiungere qualunque cosa alla lista, fatti tre domande veloci:

  1. Lo userò più di dieci volte nei primi sei mesi?
  2. Esiste una versione che costa la metà e fa la stessa cosa?
  3. Se lo lascio fuori dalla lista, qualcuno me lo regalerebbe comunque (tipo i body, che arrivano da soli da chiunque)?

Se la risposta a tutte e tre è "non proprio", probabilmente puoi lasciarlo perdere senza rimpianti.

E poi, una cosa che nessuno ti dice

La lista nascita perfetta non esiste, e cambierà comunque tre volte prima del parto. Aggiungerai cose che ti sembrano stupide adesso ("ma chi vuole una lampada con il rumore bianco?") e ne toglierai altre che oggi ti sembrano vitali. Va bene così.

L'unica cosa importante è che la lista la fai tu, in base a com'è la tua casa, com'è la tua vita, com'è la tua giornata. Non la fotocopia di quella di tua cognata, non quella che ha condiviso l'influencer su Instagram con i prodotti in PR. Quella tua.

Il tuo bambino userà sei body, dormirà spesso addosso a te, e di tutta la roba che hai accumulato nei nove mesi ti accorgerai che le cose veramente indispensabili stanno in una borsa.

Potrebbe interessarti anche